PROGRAMMA: Antonio Lolli ci ha lasciato diverse raccolte di Sonate per violino e basso continuo, a cominciare dalle Sei Sonate op. 1, apparsa ad Amsterdam nel 1766 e più volte ristampate. A questa raccolta fecero seguito le Sei Sonate op. 2, le Sei Sonate op. 3, stampate ad Amsterdam e Berlino, una seconda raccolta pubblicata a Parigi essa pure come op. 3 ma contenente sonate diverse dalle precedenti, le Sei Sonate op. 5 (cinque delle quali sono in realtà riprese dallop. 2) e infine le Sei Sonate per due violini op. 9, che per quanto oggi ne sappiamo chiudono il percorso sonatistico del compositore bergamasco. Ed è proprio con una composizione dellop. 9, la Sonata n. 2 in Sol maggiore, che si apre il nostro CD: si tratta di un lavoro che in effetti non è stato scelto a caso, perché il suo carattere pre-paganiniano - sia in termini di linguaggio musicale che di pura tecnica strumentale - risulta evidente fin dal primo ascolto. Le altre composizioni provengono dallop. 1, dallop. 3 di Amsterdam/Berlino e infine dallop. 5, allo scopo di dare unimmagine il più possibile esauriente dei vari aspetti tecnici e creativi della produzione lolliana. Se, da un lato, poco rilevante risulta lo iato stilistico tra le diverse Sonate delle opp. 1/3/5, evidentissima risulta invece la volontà di mettere sempre in primo piano le esigenze virtuosistiche del solista, con una scrittura ardua e impegnativa che, come anche nei Concerti, affronta con disinvoltura le zone acute e acutissime della tastiera, nel segno di una ricerca assidua e costante di nuove risorse e di nuovi colori strumentali. Esemplare, in questo senso, risulta il Minuetto con variazioni che chiude la Sonata in La maggiore op. 3 n. 5, con quella seconda variazione en sons harmoniques in tutto e per tutto degna di Paganini. Rispetto a questa continua e manifesta volontà di stupire col virtuosismo, in genere più in ombra (e ben diversamente da quanto avviene invece nelle opere di Paganini) appaiono gli aspetti più specificamente cantabili ed espressivi: anche qui, in ogni caso, con qualche bella eccezione, come ad esempio il breve ma intenso Adagio della Sonata in La maggiore op. 1 n. 4, una pagina di grande effusività melodica, o lAdagio della Sonata in Sol maggiore op. 3 n. 5, dagli accenti accorati e pieni di malinconia
BIOGRAFIE: Antonio Lolli Ancora poco note sono le vicende biografiche del violinista e compositore Antonio Lolli (Bergamo, 1725/30 c. - Palermo, 1802), una delle più straordinarie figure di virtuoso itinerante del diciottesimo secolo. Attivo fin dal 1758 alla corte di Stoccarda (dove tra il 1762 e il 1765 ebbe come collega Pietro Nardini), Lolli ebbe rapporti epistolari con Padre Martini e divenne celebre grazie alle sue tournées concertistiche in Europa, la cui eccessiva frequenza ne causò, nel 1774, lallontanamento dalla corte tedesca. Dal 1774 al 1783 fu al servizio dellimperatrice Caterina II di Russia. Nel 1785 si esibì a Londra, dove ottenne però scarso successo; nel 1794 si trasferì a Vienna, per passare poi a Napoli nel 1796 e in seguito a Palermo, dove morì, in miseria, avendo perso al gioco gran parte dei lauti guadagni che lattività di solista gli aveva procurato. Poco o nulla si sa della formazione musicale di questo autore. Gli storici della musica propendono però a credere che egli fosse, essenzialmente, un autodidatta, cioè un musicista che, proprio come il giovane Niccolò Paganini, non si inseriva in una scuola specifica. Gervasoni, nella sua Nuova Teoria di Musica ricavata dallodierna pratica del 1812 scrive di lui: Tutti coloro che lo hanno inteso assicurano chegli avea una mano prodigiosa e che eseguiva certe difficoltà, che agli altri riuscivano impossibili a superarsi. Niuno prima di lui è giunto a cavare dal violino que suoni più acuti, chegli seppe trarre con tanto di forza quanto di precisione. [.] Si compiacque in seguito di farsi intendere in Francia, in Inghilterra ed in Ispagna, e da per tutto colla magica forza della sua incantatrice abilità eccitò lammirazione e lo stupore.
Luca Fanfoni (www.lucafanfoni.it/) Nel febbraio del 2002 Luca Fanfoni ha debuttato a New York alla Carnegie Hall, dove è stato nuovamente ospite nel 2003 (concerto dapertura della sua tournée negli Stati Uniti). E vincitore del primo premio al Concorso Internazionale Romano Romanini di Brescia, laureato al Concorso Internazionale Giovanni Battista Viotti di Vercelli, e premiato al Concorso Internazionale Nicolo Paganini di Genova. E apparso in importanti sale da concerto nel mondo riscuotendo unanimi consensi di pubblico e di critica, così da poter essere oggi considerato uno fra i violinisti italiani ed europei di maggior spicco. Nella sua discografia Luca Fanfoni propone la riscoperta di autentici capolavori, quali alcune Fantasie Brillanti su temi verdiani scritte da compositori operanti al tempo di Verdi; e LArte del Violino di Pietro Antonio Locatelli, per violino e archi (Dynamic CDS 394/1-3), che lo vede nella duplice veste di solista e direttore con il complesso da camera Reale Concerto. Questa incisione è stata accolta dalla critica specializzata nazionale ed internazionale con unanimi consensi (Luca Fanfoni con questa edizione integrale dellArte del Violino ha realizzato unautentica impresa..., Amadeus, aprile 2003). Sempre in collaborazione col Reale Concerto ha inciso Le Quattro Stagioni di Vivaldi, nellambito di un progetto nato per la valorizzazione della liuteria classica cremonese moderna. Nellottobre 2004 limportante rivista musicale Italiana Amadeus ha prodotto e pubblicato le Sei Sonate per violino solo di Eugène Ysaye da lui interpretate. Nel maggio 2005 ha tenuto un concerto presso il Palazzo del Quirinale a Roma in diretta radiofonica con 300 paesi del mondo, per I concerti di RAI RadioTre. Luca Fanfoni alterna lattività solistica con quella direttoriale, che nel 2006 lo ha visto protagonista nellesecuzione del Concerto in Mi minore di Nicolò Paganini e del Quartetto di Giuseppe Verdi nella versione orchestrale del 1931 di Arturo Toscanini, con lOrchestra Sinfonica dello Stato di San Marino. Sempre in collaborazione con la stessa orchestra ha diretto Lhistoire du soldat di Igor Stravinsky nel dicembre 2006. Ancora in qualità di direttore e solista nel 2007 ha presentato a Cremona per Mondomusica i 10 Concerti per violino e orchestra di Antonio Lolli, da lui registrati per la Dynamic con lorchestra da camera Reale Concerto. Nato a Parma, Luca Fanfoni ha studiato con Giuseppe Alessandri e si è diplomato al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano con Gigino Maestri, perfezionandosi con Franco Gulli, Salvatore Accardo e, nel 1980, con Leonid Kogan a Siena presso lAccademia Musicale Chigiana. E docente di violino presso il Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma.
PUNTI DI FORZA: WORLD PREMIERE Antonio Lolli: è il maggior virtuoso pre-Paganiniano del 18esimo secolo. Una tecnica estrema, un virtuosismo sorprendente ed una continua ricerca di nuovi effetti strumentali sonori hanno segnato indelebilmente la sua eccezionale carriera e vita.
Altre registrazioni attinenti: CDS 527 - Antonio Lolli - Tutti i concerti per violino CDS 394 - Pietro Locatelli - LArte del Violino (1733) / 12 Concerti per Violino e 24 Capricci ad libitum Op. 3
Track List: Sonata i G Major for two violins & b. c. op. 9 no. 2* 1. Allegretto 05:42 2. Adagio 03:19 3. Rondo 02:50 Sonata in A Major for violin & b. c. op. 3 no. 6 4. Andantino 00:47 5. Divertimento 05:55 6. Adagio 03:36 7. Minuetto 09:07 Sonata in A Major for violin & b. c. op. 1 no. 4 8. Allegro 03:55 9. Adagio 01:55 10. Allegro assai 02:13 Sonata in C minor for violin & b. c. op. 5 no. 2 11. Andante 03:21 12. Adagio 02:45 13. Rondo 04:01 Sonata D Major for violin & b. c. op. 3 no. 4 14. Allegro 04:21 15. Andante 01:37 16. Presto 02:49 Sonata in G Major for violin & b. c. op. 3 no. 5 17. Allegro 08:35 18. Adagio 03:44 19. Minuetto con variazioni 06:40